giovedì 28 marzo 2013

Un solo grido. NO M.U.O.S. !!!


Nella sezione "principi fondamentali" troviamo all'art.1 che: "L'Italia è una repubblica democratica....la sovranità appartiene al popolo.." continuando, l'art. 5 ci dice che: "La repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali.." (a rafforzare questo concetto ci pensa il Titolo V della costituzione, all'art. 116 vengono infatti riconosciute alla Sicilia particolari condizioni di autonomia) ed infine all'art. 11 troviamo: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli, e come mezzo di risoluzione alle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo"

Che meraviglia la nostra costituzione, già nella carta scritta dai padri costituenti troviamo che noi siciliani una condizione del genere non solo non la dovremmo tollerare, ma non dovremmo proprio trovarcela di fronte. 
Mi chiedo io, in quali condizioni di parità gli U.S.A, che tra le altre cose in Italia hanno un numero spropositato di basi militari (solo in Sicilia ce ne sono 15), possono permettersi di installare in un territorio di cui non sono sovrani una mostruosità simile? Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) è un sistema di comunicazioni satellitari ad alta frequenza che permette, tra le altre cose, di manovrare droni armati come i predator. 
Quindi, checchè ne dica il console U.S.A, si tratta a tutti gli effetti di uno strumento di guerra, il che  già senza intraprendere discussioni sull'impatto ambientale e sulle conseguenze che un'istallazione del genere può avere sulla salute pubblica, lo rende assolutamente incompatibile con i "principi fondamentali" della nostra Repubblica. 
Questa gente, quindi, sta stuprando la nostra costituzione (capisco perché gli piaceva Mr. B).
Passiamo adesso all'aspetto materiale della cosa, questo magnifico set di antenne andrà istallato in un'area la "Sughereta" che è stata già definita protetta dagli enti regionali, giusto per sbarazzarci di quel poco di paesaggio che ci restava. 
Inoltre, secondo una relazione del politecnico di Torino, citò testuali parole: "si evidenziano gravi rischi per la popolazione e per l’ambiente tali da impedirne la realizzazione in aree densamente popolate". Ci sarebbero quindi tutte le ragioni per dire agli americani: altolà che cazzo state facendo? 
Invece il governo che fa? Prende posizioni a favore del proprio territorio? Ma quando mai, già nel mese di gennaio il Ministro Cancelleri (una che insieme con la Fornero potrebbe mettere su un comedy show) aveva dichiarato, invadendo il campo del Ministro della Difesa, che non era competenza della regione intervenire in merito a questioni militari
I cittadini siciliani si ritrovano quindi soli, a fronte di istituzioni che non li difendono, anzi li sacrificano, il M.U.O.S è infatti un regalo del precedente Ministro della Difesa (grazie La Russa), e se possibile li manganellano anche. 
In uno scenario del genere si resta sconfortati, già senza futuro ci condannano anche a morte (e che morte), in barba alla costituzione ed a quel poco di garanzia (vedi il diritto alla salute) che a nessuno dovrebbe essere negata.
Siciliani SVEGLIA, è tempo di RIVOLUZIONE! 



martedì 26 marzo 2013

Faccetta nera ha la barba.

"No Censura" mostra una realtà preoccupante. La maggior parte dei post di protesta, contrariamente a ciò che asserisce grillo, sembrano essere genuine critiche di elettori delusi del m5s. Ciononostante gli insulti ai cosiddetti "troll" continuano e ce n'è anche per il resto della popolazione che non ha votato m5s.
Nelle ultime settimane infatti  il m5s, con grillo in testa, ha dato ampi segnali di essere in piena deriva antidemocratica.
Certi atteggiamenti non possono appartenere ad una realtà che dice di voler introdurre in parlamento il principio di democrazia "diretta".
Già nella dialettica i toni sono parecchio cambiati, mostrando, infatti, di non avere nessun rispetto per il restante 87% degli italiani che non li ha votati (inclusi gli astenuti) oltre che per chi in seno al movimento mostra di essere in disaccordo con i "diktat" del proprio leader. Il tanto agognato vento di cambiamento pare aver portato qualcosa di "vecchio" in parlamento.
C'è chi dice aver visto aleggiare tra palazzo Chigi e palazzo Madama lo "spettro" di una bella Abissina vestita di nero.


sabato 23 marzo 2013

Salviamo il Brass!

Anche in un momento di crisi non si può permettere alla cultura di morire!
Da ex studente del Brass Group non posso che esprimere tutta la mia solidarietà alla Fondazione per il difficile momento che stanno vivendo.
Qui sotto riporto l'appello dei docenti, gente fantastica credetemi.

LE RAGIONI DELLA NOSTRA PROTESTA.


Cari amici,

La presente per informarvi che la Fondazione The Brass Group continua a vivere un momento delicato, segnato da una grave crisi che sta rendendo impraticabile la sua missione e che mette, giorno dopo giorno, a dura prova la sua stessa esistenza.
Le cause sono da attribuire unicamente alle mancate risposte, da parte degli enti preposti, agli ormai esasperati appelli mossi a tutti i livelli dalla Fondazione.
Alle ripetute istanze continua a perpetrarsi, da parte delle istituzioni, un atteggiamento di scarsa attenzione e, nella sostanza - ormai da anni - non si intravede alcuna valida azione. La classe politica continua a fare ricorso alla tecnica del rimando se non a quella del silenzio e dell'indifferenza.
Tutto ciò impone una presa di posizione da parte di tutti.
Vi esortiamo, dando per certo che saremo tutti disposti a dare il nostro umile ma importante contributo, a fare qualcosa, a farci sentire, in modo che, una realtà come il The Brass Group, casa dei jazzisti e unico Ente nel territorio in grado di dare a tutti noi un'identità artistica e professionale, non cada nell'oblio dei nostri politici o, ancora peggio, viva solo nei ricordi del nostro affezionato pubblico.
Vi chiediamo pertanto la vostra disponibilità al fine di dare vita a un'attività di protesta che si potrebbe articolare attraverso una serie di eventi musicali da svolgere, a partire da sabato 1 dicembre 2012, nello spazio del Blue Brass. Una serie di manifestazioni che avranno lo scopo di occupare simbolicamente la sede dello Spasimo e di dare voce alle nostre istanze.
Partecipare a tale iniziativa ci sembra un atto dovuto da parte di tutti noi che crediamo nelle finalità, negli obiettivi e nella vita stessa del Brass.
Il raggiungimento degli obiettivi della Fondazione rappresenta il diritto di esistenza e di continuità della nostra professione attraverso la affermazione dell’Ente a cui tutti riconosciamo il ruolo storico di unica realtà istituzionalizzata in grado di promuovere, produrre, diffondere la Musica Jazz e del nostro tempo.
Ed è opportuno, proprio in questo delicato momento, ricordare che le finalità della Fondazione coincidono con l'opportunità di avere riconosciuta la nostra stessa vita artistica.. la nostra musica.. il nostro diritto di espressione... il nostro lavoro...
Fatti primari da cui possono e devono scaturire, ovviamente, adeguate condizioni di crescita artistica e professionale per tutti noi.
Rimanendo certi della Vostra totale partecipazione al presente appello, Vi preghiamo di farci pervenire la vostra adesione e disponibilità e nel porgere i nostri più affettuosi saluti, auguriamo buona Musica a tutti.
i Docenti della Scuola di Musica e i Professori dell’Orchestra Jazz Siciliana